RECENSIONE DEL LIBRO OTIUM

 RECENSIONE DEL LIBRO OTIUM



TITOLO: OTIUM 

PRIMA EDIZIONE: 2014

AUTORE: ANDREA STRIPPOLI 

GENERE: ROMANZO

VALUTAZIONE: ⭐ ⭐ ⭐ ☆☆





TRAMA: 

Questo libro ha come protagonisti alcuni giovani ragazzi ognuno con qualcosa dentro e di alcuni adulti coi loro problemi. Una storia raccontata da una persona molto vicina a loro, con ragionamenti profondi e sentimenti verso i protagonisti, che scrive indisturbato le vicende dei suoi amici e di alcuni suoi famigliari in cui le storie si mischiano scontrandosi l'una contro l'altra. 

RECENSIONE: 

Questo libro è un genere molto distante da quelli che di solito sono abituata a leggere, ma non mi è dispiaciuto poi così tanto leggerlo. Essendo scritto dal mio prof, mi ha fatto piacere conoscere forse qualcosa di più sulla sua vita ma non lo rileggerei, purtroppo questo libro non mi ha preso molto e credo che per un ragazzino non sia un libro adattissimo ma per un adulto magari si. Come lettura è molto veloce, infatti, cercavo una lettura semplice e non troppo complicata considerando le tante cose da fare che ho. Alla libreria di classe, potevo scegliere su numerosi libri ma la curiosità verso questo ha vinto forse lasciandomi un po' delusa. Sono passata da un libro su un cane finito in maniera tragica per via del ciclo della vita a un libro piuttosto divertente con personaggi molto particolari. Infatti, spesso mi sono chiesta se quesi personaggi siano reali. Comunque, come ho detto, è un libro veloce essendo che ha solo 210 pagine e tutte suddivise in 30 capitoli formati da poche pagine. Mi è piaciuta una particolarità di questo libro per come è stato scritto essendo che questo stile non lo usano tutti gli scrittori, ogni capitolo parlava di una cosa diversa quindi per continuare a leggere la continua di quel capitolo dovevi magari leggerne altri due. Questo stile fa in modo che il lettore legga gli altri capitoli pur di sapere come va a finire, infatti sembrava come se il tempo passava per davvero. Mi hanno disturbato le numerose parole fuori luogo che lo scrittore ha usato. Per il resto non è male come libro anzi, alcune riflessioni mi hanno fatto riflettere e per questo credo che sia ben scritto perché se uno scrittore sa far provare sentimenti o far riflettere il lettore, allora si che può ritenersi uno scrittore. 

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