IL GRIFONE E L'IPPOGRIFO, PARENTI STRETTI MA CON ORIGINI DIVERSE
IL GRIFONE E L'IPPOGRIFO, PARENTI STRETTI MA CON ORIGINI DIVERSE
Spesso il grifone e l'ippogrifo vengono confusi tra di loro oppure detti ''uguali''. In realtà sono diversi per molte cose, fra cui l'aspetto e l'antichità. Infatti l'ippogrifo è molto più recente del grifone.
Il grifone nasce nell'antica Grecia, Egitto e alcune civiltà del Mediterraneo e dell'Asia Anteriore. In Egitto, la più antica raffigurazione che può ricordare un grifone, risale al 5500 - 3100 a.C. Poi la si ritrova in alcune tombe di alti ufficiali a Beni Hasan e Bersheh. Sono state ritrovate altre rappresentazioni di creature molto simile al grifone, presso Telloh nei rilievi sumeri dove si è trovata una rappresentazione di Anzû, personificazione del vento di tempesta e pioggia citato fino al III millennio a. C. Questa creatura aveva la testa da leone al posto di quella d'aquila e a Creta, i grifoni presenti nella sala del trono a Cnosso si distinguono perché sono privi di ali. In Grecia erano legati al culto solare e al dio Apollo, infatti i grifoni erano in continua lotta con il popolo degli Arimaspi che tentavano di rapire il tesoro di Apollo da essi costudito. Insomma, i grifoni hanno avuto molti mutamenti in base al luogo e a come venivano rappresentati. Nel quattrocento e anche dopo, si pensava che i grifoni rappresentati senza ali erano maschi mentre quelli con le ali erano femmine. Il grifone simboleggia custodia e vigilanza, in più essendo l'unione dell'animale più forte in terra, il leone, e quello più forte in cielo, l'aquila, rappresentava la perfezione e la potenza. Il loro aspetto ,infatti, comprende la testa d'aquila, corpo e coda da leone, ali di aquila, zampe posteriori da leoni e anteriori di aquila con artigli. Alcune volte però viene rappresentato con tutte e quattro le zampe da leone. Se invece ha le zampe anteriori da leone è distinto come Opinicus. In più la loro testa di solito ha due orecchie lunghe, da leone ma anche da cavallo, con del piumaggio. Il grifone è alla base dei libri fantastici e alla letteratura, infatti è presente come protagonista in una fiaba dei fratelli Grimm e nel purgatorio tira il carro di Dante Alighieri.
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L'ippogrifo nasce nel XVI secolo da Ludovico Ariosto nell'Orlando Furioso. Dopo la sua entrata nel mondo fantasy è rimasto anonimo per molto tempo finché non è apparso nella saga Harry Potter di J.K. Rowling. Ma l'ippogrifo come è nato in Ariosto? Sicuramente Ariosto avrà pensato a Pegaso, cavallo alato nato dal sangue di Medusa, e da un adynaton di Virgilio presente nelle Bucoliche. In una di queste diceva ''si accoppieranno persino grifoni con cavalli'' cosa impossibile perché veniva pensata come per il cane e il gatto. Quindi Ariosto mettendo insieme queste figure ha pensato ad un animale impossibile da immaginare nella realtà e nella fantasia. Ariosto narra che l'ippogrifo è nato da un grifone e una giumenta. Dal padre ha preso la parte anteriore cioè testa, ali, zampe e altri elementi, mentre dalla madre ha preso la metà posteriore fra cui zampe di dietro, coda e groppa. Nasce nei monti Rifei
ch’una giumenta generò d’un grifo:
simile al padre avea la piuma e l’ale,
li piedi anteriori, il capo e il grifo;
in tutte l’altre membra parea quale
era la madre, e chiamasi ippogrifo;
che nei monti Rifei vengon, ma rari,
molto di lá dagli aghiacciati mari.
(IV, 18)
Nell'Orlando Furioso, l'ippogrifo si fa cavalcare del mago Atlante che trovandolo è diventato il suo proprietario, il cavaliere africano Ruggiero e il paladino Astolfo. L'ippogrifo diventa fondamentale per riprendere il senno di Orlando, quindi con in groppa Astolfo raggiungono il paradiso terreste dove San Giovanni evangelista li conduce sulla luna per recuperare il senno di Orlando. Alla fine, in Francia a Provenza, l'ippogrifo viene lasciato libero. Dopo Ariosto, l'ippogrifo non ha molto successo letterario ma grazie alla serie di Harry Potter, l'ippogrifo torna nel fantasy. Infatti, viene usato anche in Gli animali fantastici: dove trovarli, dove la Rowling lo descrive in maniera dettagliata. Pensando a come è nato l'ippogrifo, possiamo pensare che le due creature alla fine siano parenti ma comunque tra loro c'è una netta differenza, sia come sono nati, come sono d'aspetto e quanto sono conosciuti.
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