LA FU VIVIANA DE SALVATORE
QUELLO CHE FUMMO E QUELLO CHE SAREMO
Una delle poche cose, anzi forse la sola che io sapevo di certo era questa: che mi chiamavo Viviana De Salvatore. Le persone hanno come abitudine di guardare nello specchio la propria immagine, e no se stessi. L'abitudine di dire 'come sto bene oggi' e riferirsi solo a ciò che vedi esteriormente... Sapete i libri in cui il protagonista cambia vita? La mia è diversa da quella che pensate... Mi chiamavo Viviana, un nome che significa piena di vita perché non stavo mai ferma, e il mio cognome era De Salvatore, cognome dalla lunga storia, in cui credo che abbia origini lontane. La città in cui vivevo era Bari, una città di mare famosa per i polpi e i ricci. Esagerato? No, quasi ogni giorno c'è un uomo che prende questi due elementi degni del loro nome, Poi, guardando l'orizzonte del mare, vedi piccole barchette in cerca di fortuna. Ad oggi, i soldi portano a tutto e come darli torto. Io di soldi ne avevo quanto poco avevo solo 18 anni. Non contate gli errori grammaticali, non credo che siamo tutti scrittori qui... che poi guarda quelli che credono di essere pronti per il premio Nobel, ma per una volta, in un libro ci sono le parole di una donna comune come voi. Quindi non giudicate! Ora, perché scrivo ciò? Credo che un libro debba essere particolare e nel leggiucchiarlo trovate conforto nel dire 'ah ma questo è più sfigato di me'.
Come una persona indipendente lavoravo... come cameriera. Ora! Non giudicatemi! ERO IN CERCA DI UN MANTENIMENTO FINO ALLA LAUREA! Quindi, immaginate che vita... svegliarsi alle 6 ogni mattina per la scuola, mangiare di fretta, poi alle 4 andare al ristorante e la sera vedere quelli che si divertono, i compleanni, i fidanzati, il cuoco in cucina che si ubriaca e i camerini che non fanno niente e che quando possa il capo diventano Spidi Gonzales. Non giudicate il mio straniero! Ora, non crediate che tutti i camerieri son così, come quei procioni rompi scatole. Io e altre tre persone eravamo i migliori, Lorena, soprannominata Lulù, Giuseppe soprannominato Pierino, e Josh soprannominato il Cuculo e infine io. Ah e poi quel cuoco ubriaco: Nicola. Nome da vero barese, noi però lo chiamavamo Caronte perché si incazzava sempre e lanciava bottiglie come un pazzo. Il mio soprannome era Gioia perché ero sempre gioiosa... soprattutto la sera quando me ne tornavo a casa. Ah ma voi pur il significato volete sapere? E VA BENE, Lulù perché portava sempre una borsa con su scritto Lulù, una borsa delle bambole che lei adorava. Pierino perché Peppe e Peppino era fin troppo scontato e poi ha un bel così suono quando lo urli 'PIERINO!'. Il Cuculo era perché fischiava come un idiota o un canarino, allora noi come lupo lo volevamo sbranare. Perché il primo pomeriggio va bene, ma la sera no...PROPRIO NO! COL MAL DI TESTA TU FISCHI!? MA VI SEMBRA NORMALE!? A noi no, quindi ogni sera gli davamo una padellata in testa. Semplice vero? Prendete spunto se volesse.
Comunque, la nostra storia inizia con una sera al quanto normale, eravamo in sala e servivo un tavolo pieno di figli di papà. Ad un certo punto una ragazzina inizia a parlare. 'Questa topaia fra due settimane sarà buttata giù e al suo posto ci sarà un nuovo ristorante alla moda... e voi sarete tutti invitati' disse venendo applaudita da tutti 'Vedete, mio padre ha già il progetto e stanno finendo di firmare il contratto' disse poco dopo. Solo uno, UNO, l'unico che a parer mio abbia un buon cuore, chiese 'e i dipendenti? Sono tutti giovani e magari si stanno mantenendo per lo studio con questo lavoro' disse e quella vipera, perché era una vipere, lo guardo come se fosse un alieno 'Ma tu chi sei? NON MI INTERESSA NIENTE... già è tanto che sono qui per vedere i danni, è peggio di quel che pensavo. I dipendenti cercheranno un'altro lavoro, non mi interessa' disse e fu allora che voletti lanciarle una torta in faccia, ma Il Cuculo mi fermò la mano. Santo Cuculo. Altrimenti sai che strage.
Alla fine della serata, noi quattro eravamo seduti in cucina. Erano le 2 e di solito ce ne eravamo già andati. Caronte dormiva in un angolo, russava fortissimo e in una mano teneva una bottiglia mezzavuota.
'Quella è pazza, proprio pazza... e pure insensibile, voglio vedere lei ad avere una famiglia complicata e povera' disse Lulù
'Se notte, il padre è sfondato di soldi per i suoi ristoranti... una catena famosa in tutto il mondo, magari mi adottasse' dicesse Pierino
'Dobbiamo reagire!' disse Il Cuculo alzandosi
'Mettet a siedt' disse Pinuccio tirandolo giù
'A Il Cuculo, si troppo eroismo' dissi io
'E tu vuoi lasciargliela vinta così' disse Il Cuculo
'Ma mi spieghi che vuoi fare!?' dissi io a sto punto
'Noi siamo INVISIBILI' disse Pierino facendo lo spelling
'Vero... per una volta vorrei essere qualcuno' disse Lulù. Aveva un pantalone lungo per nascondere i lividi, li aveva sempre come per i raschi e aveva sempre una scusa ma essendo la sua migliore amica sapevo cosa succedesse. Da quelle frasi, venne, ecco che fu l'idea
'Possiamo' dissi
'Se, e come?' disse Pierino
'Possiamo vincere dei soldi e diventare ricci quando quel pallone gonfiato' dissi
'Ma guarda te questa, SVEGLIA! TORNA NEL MONDO REALE! disse Pierino
'E poi dici a me' disse Il Cuculo
'Vero' disse Lulù
'O me, non giudicatemi' dissi
'Oh chi è' disse ad un certo punto Caronte svegliandosi
'Ben tornato tra noi' disse Lulù
'E ma voi che ci fate qui?' disse alzandosi Caronte, si muoveva come se era nel mare. Dondolava e iniziò a bere quel poco di vino rimasto
'Parlavamo...Gioia voleva diventare qualcuno vincendo al casinò...cose da matti' disse Lulù
'Se può fare, se può fare' disse Caronte grattandosi la testa mezza calva
'Come?!' disse Pierino scioccato da quelle parole
'Ma me senti?' disse irritato Caronte
'Si si...' disse Pierino spaventato che li lanciasse la bottigliaccia
'Allora non farmi impazzire ripetendo più volte la frase perché me posso irritare e de brutto ragazzo mio...vedi questa bottiglia? Te la sbatto in testa come se fosse na palla de neve, chiesto Pierin?' disse Caronte, con quella voce fecesse stringere nelle spalle Perino facendolo zittire come non mai.
'Ni spiega' disse Lulù, una delle poco ragazza col cuore d'oro, per non offenderlo in pubblico lo chiamava Ni era l'unica che lo faceva...eppure quel dolcissimissimo cuore nascondeva tanti dolori imsopportabili.
'Allora... No no siete troppo bravi ragazzi per questo' disse Caronte come se a noi ci tenesse
'Oh me spara' dissi io per farlo sputare il rospo
'ok ma non alzare la voce con me... Si può ingannare il mondo del casinò con semplici trucchetti infallibili' disse Caronte dondolandosi
'E te come lo sai?' disse Il Cuculo
'Mo mi vedet così, ma prima, evvoglia che ero bello e bravo...ero il re dei trucchetti' disse Caronte mostrandosi fiero come un leone
'Posso ridere?' disse Il Cuculo ma Pierino lo anticipò prima
'OOO la smetti' disse Caronte spingendo Pierino 'So serio' dicesse poco dopo
'Vai, allora è fatta' dissi io
'Vuoi ingannare il casinò?!' disse Lulù col cuore in gola, troppa gentilezza... se ne approfittavano tutti per questa sua particolare.
'Me dai...tanto io non c'ho niente da perdere' disse Caronte prendendo un'altra bottiglia, sinceramente riusciva a bere una grossa quantità di alcool senza svenire...mi sa che ha vinto un premio dei Guinness.
'E noi?' disse Lulù
'Lulù riflettici... a chi mancheresti, ah e non dirmi al tuo ragazzo... quello è solo pazzo' dissi
'Be...' disse pensando interiormente
'Ok è deciso, Caronte ci insegni?' disse Il Cuculo
'Bho si, basta che mo vi levate dai piedi' disse e si iniziò a scolarsi la bottiglia. Noi ci alzammo e andammo via. E questo è solo l'iniziò... si poiché ci incontrammo il giorno dopo. Pomeriggio presto e la scuola era finita. Eravamo di fronte al ristorante e Caronte furibondo stava bevendo come un matto
'Oh ALLELUIA' si mise a dire vedendoci arrivare
'Calma Caront' dissi io che quello stava già pronto a dare de matto come un matto.
'Me ci spieghi?' disse Pierino
'Si seguitemi' disse dondolando e iniziò a camminare
'Ma dacci appuntamento al posto dove stiamo andando no eh?! MO DOBBIAMO CAMMINARE DOPO GIÀ 20 MINUTI!' disse Pierino impazzendo. Il Cuculo gli diede uno schiaffo dietro la testa
'Di Caronte mi basta uno solo grazie' disse Il Cuculo. E FINALMENTE ARRIVA LA PAUSA, me mo non leggete per 5 minuti così possiamo fare suspanse...anche perché per camminare ce vuole tempo, quindi andate a fare altro che mo torno.
Eccomi, bene dicevamo... arrivammo di fronte a una casa, Caronte ci fece entrare e sedere ad un tavolo tondo. La casa era buia, eppure ben arredata. Stranamente era tutto ordinato ma c'erano bottiglie vuote, piene, mezze vuote e mezze piene. Erano sparse su tutti i mobili, però... perché c'è sempre un però, c'era un mobile, un'armadio con le ante di vetro e quindi si vedeva il dentro. Tipo quei mobili dove mettono le tazze e i servizi di the, eh si quelle la. Vabbè comunque, aveva dentro un sacco di bottiglie particolari e alcune avevano delle navi tipo modellismo. Mai pensato che potesse averle fatte quel cuoco ubriacone ma che sbaglio di pensiero. Dietro quell'armadio duro come una noce c'era un uomo sensibile e forse più fragile di quelle che credesse lui e che credessimo noi.
'Sedetevi e vi faccio vedere' disse Caronte e ci sedemmo
'Lo sbaglio che fanno tutti è non contare, sapete la matematica a scuola? Be tutti si dicono ''ma che serve sta cosa? Che serve il teorema di Pitagora? Ma chi mai ci chiederà le espressioni algebriche con le lettere?! Perché dobbiamo sapere una circonferenza di un cerchio? Sono tutte cose inutili'' e così via... BE SBAGLIATO' disse sbattendo le mani sul tavolo facendo saltare noi in aria
'Queste stupidaggini servono per il gioco' disse Caronte
'Scus, mo hai detto che non sono stupidaggini e tu le chiami stupidaggini' disse Pierino, Caronte pian piano girò la testa e lo guardò come se voleva cucirli quella boccaccia. Credo che ce l'avesse con lui
'Ti do tre secondo per zittire' disse Caronte '1,2...3, bene' disse non sentendo più Pierino
'Come facciamo?' disse Lulù
'Allora, la roulette ad esempio...è un cerchio quindi sapendo quanto misura l'area ti trovi prima il diametro, grazie al pi greco e poi ti trovi il raggio e sapendo quanto misurano queste cose si fa la somma quando sono bassi i numeri e la sottrazione quando sono alti' disse Caronte
'E così sapremo il numero?' disse Il Cuculo
'Certo...hai dubbi?' disse Caronte
'No' dissi
'Vai altri trucchi' disse Il Cuculo curioso di non aver buttato la sua vita nell'approfondire matematica. Potremmo esservi sembrati rozzi ma tutti qui so bravi in una cosa. Il Cuculo nella matematica è un genio meglio di Einstein, Lulù è una bomba con le lingue sembra nata in 14 paese diversi, Pierino con diritto e le leggi è come se fosse un avocato e io...non ridete... nell'italiano. NON RIDETE! Ora lo so che sembro una schiappa ma sono bravissima se voglio. QUINDI ZITTI!
Comunque, la serata andò avanti ristudiando tutto il programma di 1,2 e 3 media. Ci credete che per vincere basta fare solo questi tre anni? ASSURDO.
'L'ipotenusa ritorna anche qui' disse Caronte facendo vedere delle carte
'Intelligente' disse Il Cuculo
'In realtà secondo la legge sarebbe al quanto sbagliato...' diceva Pierino
'STAI ZITTO AVVOCÀ' disse Caronte zittendolo
'E in quello della leva? Quello che bisogna fare quattro o più o meno cose uguali?' disse Lulù a voce bassa come se si vergognasse
'Quello è con una proporzione, se ti serve sapere X quindi a quando spingere la leva devi fare ad esempio 55: 5 = X:11' disse Caronte e Il Cuculo stava per aprire bocca 'Lo so ma è un esempio' disse facendolo zittire
'E da dove prendiamo i numeri?' disse Lulù
'Da quanto puoi vincere, la probabilità di perdere e la probabilità di vincere... assurdo ma vero' disse Caronte
'Caronte sei un GENIO' dissi io a quel punto stupita
'Vai possiamo vincere' disse Il Cuculo alzandosi
'A do vai?!' disse Caronte buttandolo sulla sedia
'A vincere' disse lui giustificando
'Se ma così non vi faranno nemmeno entrare' disse Caronte
'Seguitemi veloci e NON TOCCATE NIENTE' disse Caronte poco dopo. Lo so che mo state ansiosi che volete sapere gli altri trucchi ma sinceramente non ho voglia di scrivere quindi continuiamo. Lo seguimmo nel buio della casa, come se scendevamo nelle profondità della terra. Arrivammo ad una camera da letto con un'armadio enorme, e fidatevi enorme è dir poco. Aprendolo vedevi un migliaio di vestiti...come l'armadio di Narnia, chissà se portava ad un'altro mondo con la regina dei ghiacci, il leone e così via.
'Tieni' disse dando una camicia a Il Cuculo
'A te questo' disse a Lulù dando un vestito rosa molto elegante
'Ma che hai dentro, una boutique?' dissi io e lui mi diede un tailleur celeste pastello
'A te...' disse girandosi verso Pierino. Lo guardò e rimase in silenzio riflessionale
'A te ce vuole qualcosa di forte' disse cercando a fondo. Alla fine uscì un completo giacca e cravatta
'Ora dovete saper parlare, Gioia tocca a te' disse Caronte
'Perché io?' dissi a quel punto
'Perché sei la più brava in italiano anche se non sembra' disse uscendo dalla camera. DA APPUNTARE: mai fare l'insegnate. Così pensai, ma mo che c'ho provato posso dire che non è niente male, proprio niente male. Ci spostammo in cucina con una lavagnetta, tutti che mi guadavano. CHE ANSIA!
'Allora, partiamo che il Mo non si può dire, si dice ORA' dissi scrivendo MO e mettendo una X sopra
'Appò' disse Pierino
'E le parole vanno finite, tipo, Appò prendiamo questa tua forma dialettale e diciamo insieme APPOSTO' dissi
'APPOSTO' dissero loro ripetendo in coro
'Le frasi vanno finite tutte! Anche le parole altrimenti siete grezzi!' dissi
'Ma cos'è questa discriminazione?!' disse Pierino
'C'è sempre stata' disse Il Cuculo
'Vero' disse Lulù
'Ma vabbè' disse Pierino
'Ora, ricordatevi l'analisi del periodo' dissi e silenzio
'Ve la ricordate vero?' dissi io e a non sentire risposa li guardai come un'acculturato guarda un ignorante: con disprezzo
'Capre e Caproni VERGOGNATEVI!' dissi a quel punto, l'ignoranza era fin troppa addirittura non respiravo
'NOI? E te che sei acculturata ma fai l'ignorante? Ne vogliamo parlare?' disse Pierino
'NO' dissi io, Lulù rise e lui rimase di sasso. Il Cuculo assecondò Lulù, sono brava a far ridere la gente.
'Allora, ora facciamo un ripasso di analisi del periodo così saprete parlare garbatamente' dissi scrivendo una frase. Essendo che se vi spiego le cose che fate a scuola lasciate questo testo e lo buttate via, andiamo oltre, tanto lo so che non interessa a nessuno di voi. Bene, dopo queste lezioni e la prova degli indumenti, ci siamo diretti al casinò del paese. Questo però la sera dopo perché eravamo stanchi...OH ME, È VERO CHE SIAMO I PROTAGONISTI MA SIAMO ANCHE PERSONE NORMALI E COME PERSONE NORMALI CI STANCHIAMO. Vabbè, andiamo oltre... quella sera, quella fatidica sera, andammo al casinò e tutti eleganti ingannammo tutti. Ci dividemmo come fanno i branchi di lupi, attaccano prede diverse ma sempre uniti...credo, comunque, i calcoli non sbagliavano e sopratutto Il Cuculo non sbagliava. Sembrava nato per questo, meno fortuna era Pierino. Lulù era una bomba col gioco di fare la fila uguale. Le proporzioni andavano bene. Caronte girava tranquillo con la sua bottiglia in mano
'Come va?' mi disse ad un certo punto
'Benissimo, con questi soldi ci ricompriamo il ristorante' dissi io. L'unico posto che potevamo chiamare casa, l'unico posso dove potevamo scappare dai nostri problemi e conoscere la nostra vera famiglia. IL RISTORANTE. Per noi era davvero importante. La sera, per poco non venimmo cacciati
'Fuori state distruggendo il casinò, ora siete miliardari e noi poveri FELICI?!' disse il capo buttandoci fuori. Noi ce ne scappammo, LETTERALMENTE!
La sera contammo i soldi
'O MIO DIO! SONO 100 000 0000 MILIARDI!!!!!' urlò Pierino
'Ooo ma sei pazzo? Che urli a fare?' dissi
'Ma perdi tempo a farlo ragionare' disse Caronte
'Non ditemi che non siete felici? IO VOGLIO URLARE!' disse Pierino
'OH MA VE STATE CIT! QUA C'È CHI DEVE DORMIRE!' urlò da sopra il vicino
'Ecco bravo, ora ho un nemico' disse Caronte
'Domani dobbiamo andare al ristorante' disse Lulù
'Si dobbiamo ricomprarlo' disse Il Cuculo. Ma come sempre ai protagonisti non va mai niente bene all'inizio. Infatti quella mattina vedemmo che il ristorante era già in forma di ristrutturazione e noi eravamo stati fregati e licenziati. E poi mica basta questo, no! Pure il casinò ci cercava perché aveva capito che avevamo imbrogliato e quindi eravamo ricercati...ora potete dirlo, CHE SFIGATI!
'E mo che facciamo?!' disse nel panico Pierino
'Calma...c'è sempre una situazione' disse Il Cuculo
'Mha, stavolta non credo' disse Caronte
'Non voglio andare in prigione! Ho capito chiamo Kevin, lui saprà cosa fare' disse Lulù e appena in tempo gli presi il telefono
'No e no, tu a quello non lo chiami...l'hai lasciati ricordi?' dissi io
'No' disse lei
'Ok, l'ho fatto io. Quello è pazzo e come una buona amica ti ho salvata' dissi e lei rimase di stucco come a dire 'Comeeee?!'
'E mo che se fa?' disse Pierino. Pensai, pensai, pensai, pensai, pensai avvoglia che pensai! Poi dal mio zaino intravidi 'Il Fu Mattia Pascal' e mi venne la lampadina che si illumina in testa, UN IDEA!
'Fingiamoci morti' dissi e tutti zittirono
'Come?' disse Il Cuculo
'Si come il fu Mattia Pascal...quello per sbaglio viene creduto morto ed essendo che ha vinto soldi al casinò se ne va ricominciando la sua vita' dissi
'Si può fare' disse Caronte
'Ma noi abbiamo una vita qui' disse Lulù, quel cuore gentile parlava sempre in questi casi
'QUI? Qui non abbiamo una vita, siamo moscerini inutili e facili da schiacciare come ha fatto quell'uomo...ci hanno portato via l'unico posto che ci faceva sentire a casa' dissi
'Vendichiamoci con quello' disse Pierino
'E come? Quello è straricco' disse Il Cuculo
'E ora pure noi' dissi e a tutti si illuminò il viso. Caronte prese una bottiglia e agitandola disse:
'Mo gli e la faccio vedere io a quel buffone'
'Aspetta... dobbiamo crearci nuove identità e fingere il funerale... e poi dobbiamo pensare un modo per vendicarci...' dissi clamando gli animi
'Chi ci fingerà il funerale?' disse Lulù e a quel punto la seconda lampadina si accendò, ma non solo a me, a tutti e cinque. DON CRISTOFORO. La mattina dopo andammo dal prete del quartiere. Lo conoscevamo bene e lui bene noi. Quando ci presentammo ci abbracciò, anche a Caronte pur essendo il suo doppio. Ci sedemmo nel suo studio pieno di statue e foto di santi. Aveva solo una quarantina d'anni ma sapeva tutto della vita.
'Allora cosa posso fare per voi ragazzi e per questo favoloso cuoco' disse Don Cristoforo
'Ci devi fingere un funerale' dissi io secco secco. Lui rimase di sasso e quasi paralizzato
'MA VOI SIETE IMPAZZITI?!' disse poco dopo
'Ci cercano, il casinò, e il ristorante è andato' disse Il Cuculo
'Dobbiamo farla pagare a quel pallone ricco e gonfiato' disse Pierino
'La preghiamo di farlo' disse Lulù
'Me ci faccia un favore' disse Caronte
'SILENZIO' disse il prete zittendoci 'Vivi, tu sei una ragazza colorata e coi capelli lunghi quanto una torre per essere diversa dagli altri, eppure non curi molto il tuo linguaggio, anche se sei una ragazza brillante e spettacolare con la lingua italiana, perché voi allontanare le persone per paura che ti deludano come ti è già successo e coi pochi amici che hai sei simpatica spesso esagerando per paura di perderli...Giuseppe, tu sei il più bravo ragazzo con la legge che conosca e questo episodio mi stupisce di te, comunque, odi le madri perché la tua di ha abbandonato e ti studi da solo legge per raggiungere il tuo sogno di essere un avvocato anche se non hai abbastanza soldi...Lori, tu sei una ragazza dal cuore d'oro di cui tutti se ne approfittano, hai un padre completamente assente e quindi non sai quale sia il modello d'uomo adatto a te e per questo frequenti sempre quelli sbagliati fra cui Kevin... Josh, tu sei sempre disponibile per tutti anche se nessuno poi ricambia, per questo non ti fidi mai completamente delle persone, hai due genitori che litigano ogni giorno, per questo non ti vuoi sposare, e l'unico tuo pensiero è quello di proteggere tua sorella che ha solo 6 anni... Nicola, sei un cuoco bravissimo ma hai perso la strada quando tua moglie ti ha lasciato portandoti via tua figlia e per questo bevi in continuazione perché quel dolore non ti lascia mai, il fatto di non poter stare con tua figlia, di non poterla aiutare e seguire la sua vita ti ferisce e lascia un voto che colmi solo con l'alcool...' disse dopo un po' il prete, appena detto il fatto di Caronte, tutti ci girammo a guardarlo stupiti
'Da voi non mi sarei mai aspettato una cosa del genere...' disse
'Lo sappiamo...' dissi
'La colpa è solo delle situazioni che vivete che vi hanno plasmato così...oh aiuto, con voi non so che fare eppure vi voglio bene come se foste miei figli' disse Don Cristoforo
'E allora?' disse Pierino
'Come la volete inscenare?' disse il prete dopo una breve pausa. Su tutti noi uscì un sorriso
'Bho, non so...' disse Il Cuculo
'Basta che non serve il cadavere' disse Lulù
'Uccidere cinque persone come noi mi sembra esagerato' disse Caronte
'Perché è esagerato' dissi
'Io direi un'annegamento in acqua' disse Il Cuculo
'No, i corpi salirebbero a galla' dissi
'Un incendio!' disse Lulù
'Si, e il corpo sarebbe cenere... ' disse Don Cristoforo
'BAM! FATTO!' disse Pierino
'Aspettate ma dove facciamo l'incendio?' disse Lulù
'Bella domanda' disse Caronte e tutti ci girammo verso di lui. Lui si girò verso di noi e capì tutto dallo sguardo
'NO!' disse
'Ma casa tua è perfetta' disse Pierino
'NO E NO!' disse lui
'Ni ti prego...ricomincerai una vita' disse Lulù, bastarono quei pochi occhi dolci e quei minimi secondi per renderlo docile, EH BRAVA LULÙ.
'Ok' disse alla fine con quel broncio e le mani incrociate, sembrava un bambinuccio
'Lo sapete che dovete cambiare nome e abbigliamento? TUTTO in sintesi pure carattere' disse il prete
'Eh si...' dissi. Dopo quell'incontro cercammo di cambiare tutto di noi cercammo di pensare come cambiare noi.
'Mha, io so perfetto così' disse Pierino
'Ecco, questo narcisismo lo toglierei' dissi io
'Tu invece puoi parlare come una acculturata' disse Lulù
'Vero' dissi io pensandoci
'E tagliarti quei capelli' disse Il Cuculo prendendo una ciocca
'Quelli assolutamente e vestirmi di nero' dissi
'E le gonne, mettere le gonne, tu non le metti mai' disse Il Cuculo
'Si...' dissi pensandoci
'Tu ti allisci i capelli' dissi poco dopo a Pierino, i capelli gli aveva così ricci da sembrare un cespuglio vivente
'No!' disse Pierino, ci teneva tantissimo
'Oh si, ti si riconoscerebbe ovunque con quel cespuglio' disse Il Cuculo
'Eh va bene' disse Pierino
'Tu Lulù ti devi fare i capelli ricci ricci' dissi io, li aveva liscissimi e biondissimi
'Me li voglio tingere di nero' disse poi lei pensando
'Io?' disse Il Cuculo
'Tu vesti sempre di nero...vestiti di bianco' dissi io
'Si ci sto' disse lui
'Te hai paura di sposarti e tu di legarti alle persone perché non vuoi essere ferita...fingetevi sposati nessuno penserà che siete voi' disse Pierino
'Geniale' disse Caronte
'E tu?' disse Lulù
'IO? Io non berrò più...' disse scolando nel lavandino della cucina le bottiglie
'O MIO DIO!' disse Pierino
'E mettiti un parrucchino, così diranno ''Aiuto ma a quello sono cresciuti i capelli in un giorno? No impossibile non può essere lui'' ingannerai tutti' dissi e lui mi guardo come a dire 'Seria?' e io annuì, ridemmo tutti. Che serata, vabbè tralasciando il fatto che diventai dark quindi darkesca e che Il Cuculo divenne il mio finto marito e in più che dovetti dire addio ai miei capelli...Ma questi sono solo dettagli giusto? Me mo una pausa me la dovete far fare...quindi buona notte perché lì era notte ma tranquilli...io non vi abbandonerò mai, tranne quando finisce il testo lì ve la vedrete da soli. Vabbè mo statv zitti che se dorme.
Bene eccoci tornati a come fingere la morte. YEEEEEE... no scherzo la cosa è stata piuttosto dura, innanzitutto, è stato difficilissimo convincere per la seconda volta Caronte e per la seconda c'è l'ha fatta quella santa di Lulù. Devo imparare il suo metodo. Dopo abbiamo finto l'incendio e i testimoni pagandoli. Non vi dico che casino, e i pompieri, e i ficcanaso, e i commenti, e le persone che facevano le suocere, un CASINO! Poi i testimoni, esagerati, TROPPO! È stato davvero difficile convincere Il Cuculo a lasciare la sorellina. Luna, la conosco molto bene e con i due genitori che litigano sempre è davvero difficile vivere. Mo li senti urlare e mo di senti lamentarsi, peggio dei pappagalli...mo capisco da dove ha preso Il Cuculo col fischio. Anche perché la famiglia è una famiglia di musicisti, dalla parte della madre. Il padre è un operaio. Il Cuculo è bravissimo al pianoforte, la sua prof di musica alle medie avendo il pianoforte gli ha fatto delle lezioni a casa sua perché lui non se lo poteva permettere, in più le lezioni erano gratis...Santa donna e prof. Luna come Josh sa suonare la chitarra, prende le orme del fratello, ma si stacca da lui all'età di 5 anni quando diventa una star con la tastiera elettrica che suonavano a scuola e il flauto che suonano sempre a scuola. A sto punto uno se chiede ''Ma sta scuola è un conservatorio?'' secondo me SI. Comunque, iniziammo a sistemarci e intanto i parenti prendevano le bari più economiche essendo che erano vuote. Niente da dire sul ragazzo di Lulù, così indifferente quando lei è viva e fortemente dispiaciuto quando è finta morta. Assurdo come valutiamo la vita di una persona...vabbè oltre a quel buffone, quasi nessuno ci considerò tranne la sorellina di Josh. Lei stesse davvero male eppure qualcosa mi diceva che aveva capito tutto, E C'AVEVO RAGIONE! Vabbè vi ho detto uno spoiler, mo basta. Poi ci fu la messa, noi ci trasformammo, prendemmo i soldi, una macchina e bla bla bla. Allora, mo questa scena ve la dovete godere. Lulù da essere una ragazza bionda coi capelli lisi lisci, diventò nera coi capelli ricci ricci. Vestiti variopinti peggio di me e pronta a rinunciare a tutti i ragazzi per essere indipendente. Pierino aveva finalmente capelli lisci e lunghi fino al collo al posto del cespuglio. Si era messo gli occhiali senza le lenti perché non ne aveva bisogno...tutta scena diciamo, ah e poi si è finto un vero avocato con la cravatta, la giacca, il completo, la 24 ore e così via. Il Cuculo diventò tutto bianco e i capelli se li fece più corti. Si finse un ingegnere e si tolse gli occhiali mettendo le lenti. Io? Be, capelli corti, gonna e tutta di nero...vabbè poi il finto matrimonio è un particolare che a quel tempo volevo trascurare.
Con la macchina ce ne andammo da Bari e ci facemmo una piccola vacanza nei vari posti d'Italia vincendo ad altri casinò. Cambiammo nome, io ero Neve Freil, Lulù era Gianna Teyru, Pierino era Jack Olier, Il Cuculo era Matteo Sefsel e Caronte era Giovanni Perugek. Quando andammo all'estero successe la vendetta a quel pallone gonfiato. Ecco perché passo a questo, mi sembra molto più interessante. Essendo che sono buona, prendete spunto. E che mo doveste stare attenti, questa storia è più figa di quello che pensate. Prima andammo in Francia alla Torre Efeil...NON GIUDICATE LA SCRITTURA OK? Bene, allora, dicevo, che cosa dicevo? Bho...un secondo che ricordo.
Ah ecco ricordo. Poi andammo a Berlino e lì facemmo di tutto e di più. Il ristorante di quel riccone era proprio di fronte a noi...entrammo prima io e Il Cuculo fingendoci clienti. Poi c'era Caronte che si era fatto assumere come cuoco e Lulù e Pierino come camerieri. CHE RISATE! Quella sera fu bellissima. Caronte mise nel cibo lassativi, a noi fece due diversi senza niente, poi i due ''camerieri'' facevano cadere posate e piatti anche addosso alle persone. Ti vedevi uno alla volta dei clienti andare al bagno con la schiena curva, che ridere, non ho mai ridisso così tanto. Dopo due sera, il ristorante dovette chiudere. In hotel ce la spassammo ridendo
'Ma li avete visti? Si alternavano come a scuola, che durante le ore più noiose ci si alterna per andare in bagno, per fare una pausa dalla voglia di dormire' disse Pierino
'Esatto...la scuola è utile, ti allena al futuro' dissi e tutti ridemmo
'Lo sapete, così sto proprio bene' disse Lulù toccandosi i capelli
'Vero' disse Il Cuculo
'E voi due siete così carini ahh' disse Lulù cadendo dalla sedia
'Grazie' dissi io sarcastica
'Ma il vero cambiamento è quello di CARONTE...anzi no GIOVANNI!' disse Pierino e applaudimmo Caronte che diventò rosso come un peperone. Quel Caronte sobrio era diverso e triste...il dolore della moglie era alto. I giorni a venire girammo per Norvegia, Russia, Albania...eccetera eccetera. Rovinammo quell'uomo che aveva rovinato noi, andammo fino in Grecia e America. In Grecia fu divertente perché mettemmo anche i topi. Dovete sapere che i topi adorano le cose dolci e quel ristorantino faceva sopratutto dolci e PAM! Era fatto. In America divenne quasi la fine...Sempre lo stesso piano, ma c'era anche la figlia quel pomeriggio e vedendoci si avvicinò
'Hey ma io a voi vi conosco' disse mentre io e Il Cuculo parlavamo
'No non credo' dissi io
'No no, io ti ho vista' insistette quella là
'Impossibile, noi siamo giramondo' disse Il Cuculo
'Dovreste avere la mia età... sposati? Impossibile, qualcosa mi puzza' disse lei. Le fedi erano finte ma comunque si notavano
'Guardi che la gente alla moda si sposa presto' dissi
'Ah si?' disse lei 'Allora come mai io non sono ancora sposata?' disse poco dopo. Io mi alzai e sputai tutta la rabbia come una dragonessa incazzata nera
'Allora innanzitutto mettiamo in chiaro il fatto che tu sei un caso a parte' dissi e lei già si offese 'Poi, non giudicare me e...mio marito' dissi ''mio marito'' abbastanza con fatica ma niente mi poteva più fermare nemmeno lo sguardo di tutta la gente che stava col fiato sospeso come se in gioco ci fosse na vita. 'Poi pensa un secondo a come ti comporti, la probabilità che trovi qualcuno è alta se consideriamo i soldi essendo che oggi si da valore molto più a questo che all'amore in se, quindi non credere che tu possa avere tutto perché magari tutto ciò che avrai sarà finto per i soldi...quindi vattene e non scocciare' dissi velocemente e queste riflessioni le fecero rimanere stupita, a tutti.
Non vi dico che paura, paurissima ma non mi sentivo più in me... La ragazza montata se ne andò e io mi rimisi a sedere.
'Così si fa' mi disse Il Cuculo sorridente
'Ma...il padre sta perdendo i soldi ma quella lì non perde nemmeno la sfacciataggine' dissi
'Diciamo grazie che non ci ha scoperto' disse lui
Come sempre le cose vanno mai bene, persino quando sei miliardario...eravamo in albergo ed ecco che viene KEVIN! FRA TUTTI GLI SCEMI QUELLO È IL PEGGIORE, IL RE DEGLI SCEMI,IN ASSOLUTAMENTISSIMO LO SCEMO PEGGIORISSIMO DEL MONDO! Quanti ISSIMI ho messi? Bho vabbè.
Eravamo in albergo, cioè, stava Lulù. Io e gli altri eravamo fuori.
'Signorina Neve, ecco l'ordine' disse una cameriera
'Neve no io sono...ah sì sono io' dissi
'Difficile abituarsi' disse Caronte
'Si abbastanza' risposi
'Molti vorrebbero vedere il proprio funerale...be io posso dirlo di averlo visto...MA A CHI?!' disse Pierino
'A nessuno' disse Il Cuculo. Non vi dico che spavento quando tornammo e vedemmo un corpo a terra. Urlammo tutti e quattro
'Lo so' disse Lulù apparendo
'Ma che hai fatto?!?!?!' dissi io sconvolta
'L'ho ucciso' disse lei
'Quello se era capito' disse Pierino
'MA TE SEI MATTA!' disse Caronte
'No, LUI!' disse indicando il morto
'Ma scus, chi è?' dissi io e tutti ci riflettemmo, non sapevamo nemmeno chi fosse quello
'Kevin' disse Lulù paurosa della nostra reazione. E mo, là, feci dei salti di gioia e per poco non facemmo il trenino di capodanno
'SIIIIII TE LO MERITI BELLO!' dissi io
'Oh ma questo è morto' disse Lulù stupita
'Per questo siamo felici' disse Il Cuculo
'Ma mo veremmo arrestati, IO VERRÒ ARRESTATA!' disse lei pingendo
'Aspe aspe, spiega che è successo' disse Il Cuculo. Lulù si sedette e iniziò a parlare
'Lui ha bussato... io ho aperto, e mi subito messo le mani al collo... poi mi ha buttato a terra e mi ha detto 'TE SEI FALSA! HO PURE PIANTO E SPESO SOLDI PER TE E IL TUO STUPIDO FUNERALE... MI È BASTATO VEDERTI E TI HO RICONOSCIUTA SOLO DA QUELLA ORRIBILE BORSA' mi ha gridato e io ho iniziato a piangere. Mi ha alzata e mi ha stretto le braccia dicendo 'MA LO SAI? A ME NON FREGA NIENTE, STO CON LA FIGLIA DI UN MILIARDARIO CHE MI HA CHIESTO AIUTO ESSENDO CHE I SUOI RISTORANTI STANNO FALLENDO PER COLPA...VOSTRA! TUA E DEI TUOI AMICI STUPIDI!' vi ha insultato allora l'ho spinto e gridato 'QUELLO STUPIDO SEI TU, NOI VOGLIAMO SOLO VENDETTA' dissi e lui allora prese un coltello dicendo 'VENDETTA? MO TE LA DO IO LA VENDETTA!' disse, so corsa in camera e ho preso la pistola che tu, Pierino, porti...allora gli e lo puntata e lui ha riso, ha riso, e continuava a ridere come se ero ridicola...come faceva mio padre con mia madre la sera 'TU VUOI SPARARMI? MA FAMMI IL PIACERE! VAI! VAI! SPARA SE HAI IL CORAGGIO! AH SCUSA, TU NON CE L'HAI' disse ridendo e allargando le braccia allora BAM BAM ho sparato... nove volte' disse Lulù immobile
'NOVE?' dissi io
'Me ne lasciavi un po' per me' dissi poco dopo stupefatta
'ASPE' disse Il Cuculo ragionando 'La pavonessa, cioè la figlia del riccone era la sua nuova ragazza'
'Vero' disse Caronte
'Mo che si fa?' disse Lulù
'Incastriamo qualcuno' disse Pierino
'Ma perché avevi una pistola?' dissi a Pierino. Lui la porta sempre per paura, la famiglia più volte era stata minacciata di essere uccisa e la madre gli ha abbandonati perché non se ne importava una mazza. Lui è cresciuto per strada e li hanno ucciso il fratello maggiore di 17 anni... per questo odia le madri, la sua l'ha abbandonato al mondo di criminalità che c'era di fronte a lui. Per fortuna noi l'abbiamo aiutato a uscirne. Lulù non ha mai usato armi, il padre faceva del male alla madre, finché lei non si è uccisa e il padre non digna a Lulù nemmeno una sguardo. Non ha un modello di famiglia, tranne quella nostra, e di un uomo come si deve. Kevin se ne è sempre approfittato, quell'idiota...non mi mancherà mai e MAI. Comunque
'Così' disse lui. Squillò il telefono e rispose Caronte
'Si pronto' disse, poi disse 'No' e poco dopo 'Arrivo' disse e se ne andò senza dare spiegazioni
'Mo chi incastriamo?' disse Pierino
'DON CRISTOFORO' dicemmo insieme. Lui dopo poche ore venne da noi e a vedere il morto svenì, poco dopo si riprese
'MA CHE AVETE FATTO!' disse il prete
'Ha iniziato questo' dissi
'Un morto!?' disse il prete
'Ma prima era vivo' disse Pierino
'Hai detto bene, prima' disse il prete
'Se parlasse te lo direbbe' disse Il Cuculo
'Uno, non può parlare, due, non ammetterà mai di aver voluto uccidere la povera Lulù' dissi
'Ti voleva uccidere?' disse il prete e Lulù parlò, parlò e pianse, poi pianse e poi riniziò a parlare, poi pianse mentre parlava e infine pianse per due ore
'Rimane da incastrare la pavonessa' disse il prete mentre consolava Lulù
'Ma come?' dissi
'Sapete dove abita?' disse Il Cuculo. AVEVA UN IDEA!. Facemmo na ricerca e trovammo la nobildaria casa. Avoglia che era grande, quasi un castello. Coi soldi pagammo la servitù e ci fingemmo noi. Con Kevin in un sacco dell'immondizia andammo in camera della pavonessa. Dormiva, riposo di BELLEZZA (leggetelo con voce ironica mi raccomando) e facemmo toccare il manico con le sue mani, lo lasciammo nel cassetto del comodino e il corpo sotto al letto. Poi BAM, entrò la polizia, avevano avuto una segnalazione di scompare...chissà da chi...NOI. Avevamo dato degli indizi e loro arrestarono la pavonessa. Il padre in vano cercò di fermarli coi soldi ma erano pochi ed erano pure indebitati, poi scoprirono che il padre aveva fatto delle gare tra cani, quelle illegali, ed è andato al fresco con la figlia. BELLO NO? Mo voi direte, ''eh si ora è finita'' NO! Ma quando mai. Io avevo studiato lettere, Josh matematica, Giuseppe ''legge''ma in realtà medicina, Lori moda e Nicola cucina. Che fare? Poi un giorno, don Cristoforo con Caronte ci fecero conoscere due persone. Erano Luna e Celeste, la figlia di Caronte
'La mia ex moglie l'ha lasciata a me, non riesce a prendersene cura... Luna invece è andato dal prete e ha capito tutto' disse Caronte
'E che facciamo?' dissi
'Riprendete le vostre vite' disse Don Cristoforo
'Ma siamo morti' disse Il Cuculo
'Ma nessuno ricorda di voi... riprendete la vostra vita......Tu, Pierino, sei più sicuro di te e non vedo la tua pistola, odiavi madri e anche bambini AMMETTILO! Eppure ora sai stare con loro...Lori, dolce Lori, tu hai imparato che un ti serve un uomo perché sai essere indipendente, hai capito che vali più di una promessa e che nessuno ti dovrà mai torcere un capello o zittire...Josh, tu, anche se è un finto matrimonio, non hai avuto paura di stare con una persona e hai imparato che c'è altro nel mondo oltre Luna, che alla fine se la sa badare perché ha preso da te, hai capito che la vita non è tutta nera ma ci sono anche dei colori che tu esci con la musica... Nicola, alla fine hai capito che tua moglie era addirittura più fragile di te e che bere non è necessario perché ora hai una famiglia e tua figlia... Vivi, tu sei così acculturata che hai preso un libro e l'hai resa una storia vera, hai imparato ad essere seria e affrontare i guai a testa alta con la logica e il linguaggio giusto, perché è quello che colpisce e non solo l'abbigliamento o i capelli. Hai imparato che ti puoi fidare delle persone e che come Josh nei rapporti ci deve essere sincerità......Avete imparato tutto della vita e che alla fine siete così, ora potete vivere come siete, dove volete, con chi volete... TUTTO, quindi no, non siete mai morti' disse il prete illuminandoci, TUTTI.
Ora, avviene la fine, io chi sono? Sono Viviana e non ho paura di essere delusa perché ho qualcuno di cui fidarmi e una famiglia su cui contare ogni giorno. Vivo in Francia, a Parigi con Lulù, Il Cuculo, Caronte, Pierino, Luna e Celeste. Pierino è diventato un avvocato e ha potuto studiare, inoltre ha trovato una ragazza che sa tutto del suo passato e li va bene così. Hanno addirittura adottato due gemelli: Carlo e Sam, Lulù è diventata una stilista e anche lei ha trovato un bravissimo ragazzo. È un imprenditore e ha aiutato Lulù con la sua collezione. Caronte ha aperto un suo ristorante e assieme a Celeste cucina senza BERE! ASSURDO VERO? Ogni pomeriggio diamo una mano come camerieri e ridiamo e ridiamo. Io? Be diciamo che ci avevano visto giusto, io e Il Cuculo ci siamo davvero sposati e abbiamo 'adottato' Luna. I suoi non se ne sono nemmeno curati. Josh mi ha insegnato a fischiare, è davvero divertente, in più lui insegna musica e matematica in due scuole. Io anche, insegno lettere infatti scrivo benissimo adesso... ah inoltre seguo la mia vena artistica, do lezioni di arte a molti ragazzi con situazioni difficili in famiglia come tutti i miei amici. La cosa più bella che facciamo e mangiare tutti insieme ogni giorno come una vera famiglia ridendo delle nostre avventure passate che tutti conoscono, pure i bambini e la nuova e nuovo ragazzo e ragazza di Lulù e Pierino. Qualche volte viene pure Don Cristoforo a trovarci e si ferma per almeno una settimana, senza di lui non saprei dove saremo oggi, fu come un psicologo che ci fece riflettere su tutta la nostra vita. Ogni settimana torniamo nel nostro paese, i soldi ci sono ancora eh, anzi ancora di più di prima, comunque, andiamo al cimitero e mettiamo dei fiori sulle nostre tombe. I bambini portano delle rose rosse e noi altri fiori come margherite e orchidee. I custodi ci chiedono sempre chi siamo perché siamo gli unici a venire a trovare quelle tombe, così un giorno, tutti d'accordo, rispondemmo:
'Noi siamo coloro che hanno deciso di ricominciare da capo...di non aderire alla nostra maschera ma di modificarla a come siamo per davvero e di non vergognarci di quello che siamo, perché noi siamo quello che fummo e quello saremo. Non dobbiamo essere delle maschere e nemmeno una cosa sola e fissa...la nostra vita non è un teatro e noi non siamo attori' A quelle parole non ci capirono e allora parlai io chiaramente
'Noi siamo questo... legga, io sono La Fu Viviana De Salvatore, lei La Fu Lorena, lui Il Fu Josh, lui Il Fu Nicola e lui Il Fu Giuseppe' dissi dando un piccolo libro con su scritto ''QUELLO CHE FUMMO E QUELLO CHE SAREMO''
'Come Il Fu Mattia Pascal' rispose il custode sfogliando il libro, noi che eravamo un po' distanti, ci girammo e sorridemmo
'Si...ma noi siamo reali e no parole o maschere' dissi facendo apparire sul viso di quel buon uomo un'espressione di stupore.
FINE
Letto tutto, bellissimo, come sempre si riconosce il tuo stile. Devo però dirti che chi studia viene visto come uno che non sa fare niente ora, che vivi tra adolescenti. Quando sarai più grande invece solo chi ha studiato potrà essere realmente apprezzato dagli altri. Perché lo studio accresce l'intelligenza, e la capacità di capire e farsi capire dagli altri.
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