LA PIETRA FILOSOFALE

LA PIETRA FILOSOFALE

La pietra filosofale secondo gli alchimisti, coloro che praticava l'alchimia cioè una scienza in cui il primo fine era quello di trasformare il piombo in oro, era un'amuleto capace di trasformare i metalli in oro o di produrre l'elisir di lunga vita. 


immagine della pietra filosofale

Questa pietra è stata rappresentata in vari modi. Alcuni dicevano che non per forza era una pietra ma più una cosa spirituale e astratta. Indicava così, l'elevazione dello spirito dalla materia. Gli alchimisti mischiavano vari elementi insieme per riuscire a trovarla e secondo loro, la pietra si otteneva dalla sintesi del mercurio e dallo zolfo. Non era facile fare questi esperimenti, solo pochi ci riuscivano e per questo la pietra filosofare venne vista anche come la conoscenza di una meditazione costante sulla realtà. Eppure, l'unico che sembra che l'abbia trovata sia Nicolas Flamel, nato nel 1330 e morto nel 1418. Era un alchimista francese e supponeva di aver trovato la pietra.

immagine di Nicolas Flamel

Molti cercavano la pietra per il suo elisir di lunga vita e capace di curare qualsiasi malattia, altri la vedevano come un modo di arricchirsi per via del suo potere di rendere i metalli vili in oro. Eppure gli alchimisti per prendere la pietra dovevano raggiungere un livello di moralità molto alto e quindi la pietra nelle loro mani non sarebbe mai stata usata per motivi egoistici.  

immagine di un alchimista
 nel suo laboratorio 

La storia di questa pietra è stata molto preso dai film e dai libri. Un esempio è Harry Potter e la pietra filosofare, dove si nomina questo Flamel e la pietra. In questo film che alla fine tutti conosciamo, si deve recuperare la pietra per impedire a Voldemort di usarla per i suoi scopi malvagi. Harry, Hermione e Ron superano tre prove per arriva alla stanza dove si trova la pietra. Alla fine a quella stanza ci arriva solo Harry dove trova già Voldemort, che condivide il corpo con il professore Raptor, e lo fa sottoporre all'ultima prova. L'ultima prova è con lo secchio, come spiega Silente, la persona che deve usare la pietra si vede con quella in mano nello specchio ma nella realtà non ce l'ha. L'unico che la può prendere è colui che la vuole ma che non la deve usare, cioè Harry. In questa storia viene nominato anche Flamel che sceglie di distruggere la pietra per non farla cadere in mani sbagliate.

 

immagine della scena della prova dello
specchio in Harry Potter e la pietra filosofale

Molti alchimisti hanno scritto libri su questi argomenti, ma al posto di spiegare passo dopo passo cosa faceva un alchimista nel suo laboratorio, ci sono dei trattati alchemici prodighi di espressioni enigmatiche e sono spesso con immagini simboliche e allo stesso tempo oscure. Ci sono molte storie su questa pietra e nessuna certezza che esiste. Sicuramente, come ho detto, questa pietra ha avuto molto successo nei film e nei libri e ne avrà ancora per molto tempo. 


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