LA BANDA DEL VILLAGGIO - CAPITOLO 3

TRE

LE LEZIONI

CHE NOIA! 

Andiamo a tutta velocità e sulle pietre rimbalziamo e facciamo BRRRR. La scuola ha una specie di recinto dove si lasciano le bici. Siamo vicino al cancello ed ecco che ci sbattiamo contro. Voliamo, lei nei cespugli e io nel laghetto vicino. Il laghetto l’avevano creato per rendere più carina la scuola ma comunque rimane un luogo triste e depresso.

- Troppo bello! Rifacciamolo! - dice lei alzandosi, io sono tutta bagnata. 
- Si come no - dico sarcasticamente 
- Vieni - dice Molly dandomi una mano. Mi alzo e inizio a sentire freddo
- BRR - dico, mi avvicino alla bicicletta ancora intera e la lego al recinto, prendo la borsa e quando me la metto BRINNN  
- O no, la campanella - dice Molly 
- Corri - dico e iniziamo a correre verso la porta ancora aperta. Ho tutti i capelli bagnati che gocciolano. Appena entri c’è un corridoio e le classi sono l’una di fronte all’altra, poi ci sono le scale che portano al secondo piano e poi al terzo. Al primo ci sono le prime, al secondo le seconde e al terzo le terze. La scuola elementare è poco prima di questa. L’asilo invece è nel paesino. Noi siamo nelle seconde. Saliamo le scale e bussiamo alla porta con la scritta 2 T. Da noi si inizia dalla Z, infatti c’è la Z V U T S R. Dopo aver bussato, apriamo la porta molto lentamente, si sente pure il cigolio. Ci affacciamo e la prof Falce ci guarda minacciosamente 
- Entrate! - dice e noi lentamente entrammo, ci sediamo ai nostri posti
- Allora oggi interroghiamo…signorina Orchidea - dice lei, non mi siedo nemmeno che devo già  lasciare la borsa e andare alla lavagna. La classe è quadrata, ci sono tre file da sei banchi. Io sono a fianco alla finestra che percorre per tutto il mio lato, sono seduta con Molly. Dietro ho altre due persone e dietro quelle altre due e basta. C’è una lavagna vicino alla finestra e la cattedra a fianco. C’è uno scheletro alla fine dell’aula vicino al lato della porta e una cartina dietro del nostro villaggio 
- Allora, mi vuole spiegare perché è tutta bagnata? - mi chiede lei girandosi verso di me con le gambe l’una sopra l’altra e le mani unite come se pregasse 
- Be è buffa come storia e credo che l’annoierebbe - dico
- No, non credo, parla avanti - dice lei, ‘la vuole sentire a tutti i costi!’ penso
- Allora, ero passata a prendere Molly ed era tardi, allora lei è salita sulla mia bici e insieme a tutta velocità siamo venute fin qui, non sono riuscita a frenare e siamo volate dalla bici, lei nei cespugli e io…nel laghetto - dico. Tutti iniziano a ridere. Tutti tranne Peter che si sforza per non farlo e certamente Molly. ‘Ecco come farmi fare una brutta figura!’. La prof Falce ha capelli grigi raccolti una coda e poi un tupé. Occhiali piccoli e occhi celesti di ghiaccio che ti cristallizzano dalla paura. Indossa un vestito viola scuro a maniche lunghe, collo alto e lungo, ai piedi ha eleganti tacchi bassi sempre viola. Ride un poco
- Bene, ora, SILENZIO! - dice girandosi verso i miei compagni e tutti zittiscono. Poi si rigira verso di me 
- Scrivi - dice, prendo un gesso 
- 24 per 35 più 68 meno 123 - dice lei
- Aspetti, può ripetere? - chiedo 
- Muoviti - dice lei alzo la testa e gli occhi al cielo 
- Se non mi ripete, non posso fare questa dannata moltiplicazione, sottrazione o ciò che sia - dico. Lei mi inizia a guardare malissimo. Me lo dicono spesso, sono gentile ma ho un carattere molto vivace e ribelle.
- 24 per 35 più 68 meno 123 - dice lei. Scrivo tutto e inizio a calcolare 
- Allora? - dice lei
- 785 - dico io senza scrivere niente alla lavagna
- Bene, ora fammi…456 meno 324 più 876 per 4 meno 234 meno 34 - dice lei, l’ho scrivo e l’ho calcolo
- 3368 - dico
- Mmmh….565 meno 96 più 665 per 9 più 6532 meno 89 più 653 meno 6535 meno 6 più 632 meno 6352 meno 6 per 9 più 632 meno 65 meno 652 meno 69 meno 523 più 6 meno 69 meno 56 più 6 - dice lei, scrivo tutto e faccio un calcolo super 
- 6797 - dico sorridendole. ‘Questa volta non mi freghi!’ Così penso
- Bene, 5,30 - dice lei. Rimango stupita. ‘Come?! È ufficiale, è impazzita!’ Torno al mio banco ancora gocciolante
- Aiuto che calcoli - mi dice Molly
- E mi prendo un 5,30! - dico stupita
- Infatti - dice Molly prendendo il libro
- Cioè imparo a memoria i calcoli e mi prendo questo voto?! - dico 
- Impari a memori i calcoli? - dice Molly
- Si, la Falce mi fa sempre gli stessi calcoli e io ormai li so a memoria - dico 
- Pagina 234 - dice lei, prendo il libro e poi inizio ad ascoltare la lezione. La campanella suona dopo una quarantina di minuti. 
- Ah Vio - mi dice Molly, io intanto sto facendo dei bigliettini con su scritto ‘riunione sotto l’albero maestro dopo la scuola’
- Dimmi - dico mentre arrotolo uno dei bigliettini 
- Guarda cosa ho trovato - dice lei uscendo un topo bianco dallo zaino. Sta fermo sulla mano di Molly, lei si è tolta la sciarpa e i paraorecchie. Io mi sono appena tolta il capello.
- Che bello - dico io
- Eh già - dicd lei mentre lo accarezza. Mi alzo e lancio la pallina di carta a un ragazzo che la raccoglie, poi la lancio a un’altro e poi a una ragazza, infine a un’altra ragazza. Li aprirono e leggono il messaggio, faranno da porta voce a quelli della banda che non sono in questa classe. 
- Cosa parleremo alla riunione? - mi chiede Molly
- Non lo so, Peter l’ha organizzata - dico
- Secondo te domani posso mettermi il vestito a rana? - mi chiede Molly
- Perché domani cos’è? - chiedo
- La festa di Carlo, compie 70 anni- dice Molly
- Ah - dico dandomi una mano in fronte
- Te ne eri dimenticata scommetto - dice Molly
- Si, aiuto pensavo che fosse fra una settimana - dico
- Allora che dici? - mi chiede Molly
- Si, il vestito a rane è carino - dico
- BUONGIORNO RAGAZZI! - dice la prof di arte, la prof Garofano. Molly salta in piedi e fa cadere il topo
- Il topo! - dice Molly guardandomi. ‘E ora?’ Mi dico.
- Oggi parleremo degli artisti del nostro paese, lo so che vi interessa molto ma tenete l’emozione per…- dice lei ma appena posa lo sguardo per terra urla
- Aaaaa!!- si mette ad urlare e sale sulla sedia. Ha i capelli rossi lunghi fino alla schiena e occhi verdi. Indossa una maglia bianca ricamata e un pantalone lungo fino alle caviglie color verde scuro, ai piedi le ballerine bianche 
- Aiuto un topo! - urla una ragazza e anche alza i piedi da terra
- Ora! - dico io a Molly, iniziamo a strisciare per il pavimento per prendere il topo
- Aaa - urla un’altra ragazza
- Ma che?! - dice un ragazzo vedendo che una sua amica si sta aggrappando a lui per sfuggire al topo
- Uccidetelo uccidetelo! - grida la prof indicandolo. 
- Che figo! - dice un mio compagno guardando il topo incuriosito. Passo sotto una sedia 
- Viola! - mi sento dire, alzo la testa, sto passando sotto il banco di Peter
- Tranquillo ora risolviamo - dico io
- Ma devi essere sempre tu? - dice lui 
- Eh già, un giorno andrò in pensione... comunque dacci una mano! - dico io e continuo a strisciare per prendere quel topo che sta creando tanta confusione. Peter si alza e inizia a cercarlo con lo sguardo 
- L’ho preso! - grida Molly alzando la mano col topo. Io la vedo e mi alzo. Essendo sotto una sedia, alzandomi faccio cadere Anna all'indietro 
- Oh Anna scusami tanto - dico io alzandola 
- Oh non fa niente - dice lei confusa
- BRINNN - la campana suona e i ragazzi corrono fuori disperati assieme alla prof. Sembra una mandria di zebre spaventati dai leoni, alla fine è solo u topo...No?



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