I GUERRIERI DELL'OMBRA: I NINJA

I GUERRIERI DELL'OMBRA: I NINJA 

Il loro nome completo è shinobi ma di solito li chiamiamo Ninja. Chi non li conosce?

Immagine di un ninja

Sono molto usati nei film, da quelli di spionaggio al fantasy, nei videogiochi e il loro classico abito nero li rende leggendari.  I ninja erano spie o mercenari del Giappone. Pochi erano quelli che riuscivano a superare l'allenamento e diventare a tutti gli effetti un ninja. Le loro funzioni riguardavano lo spionaggio, il sabotaggio, l'infiltrazione, l'assassinio e la guerriglia. Col tempo, i ninja sono divenuti guerrieri leggendari con miti e leggende, eppure, i testi scritti sul loro mondo sono stati scritto dopo molti anni della loro esistenza. Quindi, ripercorriamo la storia... 

I ninja nacquero in contrapposizione alla nobile casta dei samurai, durante il primo periodo del Giappone feudale che partiva dall'anno 1185 al 1605. Spesso capita di confondere i ninja con i samurai, in realtà sono molto diversi. 

immagine di alcuni samurai

I samurai erano semplici servi dell'impero, che poi divennero una vera e proprio classe sociale col loro titolo che veniva passato di generazione in generazione. I samurai lavoravano proteggendo il proprio signore e il suo popolo. Loro seguivano un codice d'onore chiamato Bushido. Era disposti a morire per difendere il loro onore, infatti quando il loro signore moriva o perdeva in loro la fiducia si faceva il suicido rituale chiamato Seppuku. Consisteva nel conficcarsi una lama nell'addome, così riavevano l'onore. Alcune volte il samurai non moriva subito e quindi un secondo samurai aveva il compito di decapitarlo per porre fine alla sua sofferenza. 

immagine di samurai a cavallo

I ninja non hanno questo suicidio rituale e non rispondono ad un solo signore, rispondo a più persone in base a quanto gli danno di denaro. 

Le principali scuole ninja erano il clan Iga e il clan Koga, in antichità entrambe le località erano molto isolate. Perfette per addestrare i futuri ninja in totale segretezza. Poi nacquero altre scuole ninja, ma le principali sono queste due da dove uscivano ninja molto preparati e forti che potevano lavorare per le persone più importanti del Giappone. Infatti, alcuni ninja divennero così importanti da dover compiere missioni di vitale importanza durante le grandi guerre. 

Le scuole ninja, duravano alcuni anni e prevedevano durissimi allenamenti di combattimenti corpo a corpo,  missioni furtive in territori pericolosi e prove di coraggio che facevano spesso vacillare la forza di volontà degli allievi.  Molti allievi provenivano da famiglie di contadini e di pescatori, quindi non tutti avevano la stoffa per diventare abili guerrieri. Quando un samurai disonorato, cioè il samurai che falliva la missione o perdeva la fiducia del suo signore, poteva scegliere se fare il suicidio rituale o se intraprendere una vita di disonore sopravvivendo con lavori di basso livello. Spesso questi samurai sceglievano di diventare ninja e di passare ad una vera e propria vita nell'ombra. 

I ninja famosi, venivano chiamati anche da samurai di alto rango per portare a termine missioni impegnative. Oppure per raccogliere informazioni in territorio nemico. Così, i ninja aumentarono e iniziarono ad acquistare titoli a seconda del loro livello di abilità. I ninja però non erano solo uomini, nacquero le Kunoichi. Erano ninja donne che rispetto agli uomini erano più temute perché oltre alla bravura nel combattimento c'era anche la seduzione, questo era molto utile per cogliere i nemici di sorpresa. 

Le abilità indispensabili che i ninja usavano, nell'insieme, erano chiamate ninjutsu. Queste tecniche venivano insegnate agli allievi sin dai primi anni di addestramento nella loro infanzia, tramite prove di sopravvivenza e piccole missioni di spionaggio. Con gli anni a venire, si imparava tecniche di combattimenti ed allenamenti per la resistenza. Molte lezioni erano riservate a veleni ed esplosivi, e per finire i futuri ninja dovevano imparare vari mestieri comuni per potersi confondere tra la gente normale al meglio. Alcune tecniche furtive e di manipolazione sono: accendere piccoli fuochi per distrarre le guardie di un castello in modo da potervi accedere silenziosamente, mimetizzarsi nella vegetazione ricoprendosi di foglie ed assumendo particolari pose, nuotare ricoperti di pezzi di legno o fogliame per non essere visti dal nemico, dislocare e rilocare volontariamente la proprio spalla in modo da passare più agevolmente in cunicoli e strettoie. 

Quando parliamo di ninja, pensiamo al loro solito modo di vestirsi di nero. Questo però è più legato alla leggenda che alla realtà. Molte missioni erano alla luce del giorno e quindi andare vestiti di nero non era l'ideale. Di solito si vestivano come la gente del popolo durante le missioni e durante gli allenamenti si vestivano simili ai samurai, solo che le leggere vesti dei ninja venivano tenute strette ed attaccate al corpo tramite speciali cinture. In questo modo non si rischiava di rimanere incastrati in eventuali ostacoli. 

immagine equipaggiamenti ninja

Le armi ninja e i loro strumenti sono molto numerosi e tutte richiedevano un'abilità fuori dal comune per essere utilizzate il più silenziosamente possibile. Alcuni equipaggiamenti tipici dei ninja sono:

Katama: la tipica spada ninja, estremamente tagliente e leggermente più corta di quella dei samurai, per poterla usare anche nei posti più stretti.

Yumi: l'arco che i ninja usavano per scoccare frecce infuocate o avvelenate

Shuriken: le famose e letali stelline ninja che lanciavano con precisione anche a lunghe distanze. A queste si aggiungono Kunai, coltelli ninja. 

Kusarigama: realizzata assemblando una falce ed un peso metallico con una catena e facendo roteare una delle due. Molto utile nel combattimento a distanza e a corpo a corpo. 

Tekagi: speciali rampini che i ninja usavano per scalare qualsiasi tipo di muro e fortificazione

Kusari Katabira: una leggera maglia metallica che i ninja indossavano sempre sotto le vesti della parte superiore del corpo, fungeva da piccola armatura. 

I ninja, sono sempre stati affascinanti per i loro misteri e sicuramente continueranno ad affascinare molte altre persone. Le loro storie sono molto famose e nel corso della storia sono diventati miti e li hanno resi ciò che sono ora.

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