DALLA REALTÀ ALLA LEGGENDA...IL LEVIATANO E IL KRAKEN
DALLA REALTÀ ALLA LEGGENDA...IL LEVIATANO E IL KRAKEN
Il Leviatano è una creatura mitologica con la forma di un serpente marino. La creatura era descritta con enormi denti, come le sue dimensioni e la testa, con un'incredibile potenza e un lungo corpo. Eppure questa creatura è realmente esistita, è stato ritrovato il suo scheletro nel deserto del Perù, dopo 12-13 milioni di anni. I denti sono lunghi 40 centimetri, il copro di 15 metri e il cranio di 3 metri. Una creatura enorme, infatti, gli scienziati gli hanno dato il nome: Leviathan melvillei.
| Immagine di un Leviatano mitologico |
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Immagine di Sobek e Tiamat
Oltre a questa creatura padrona delle acque, ce ne sono altre come il Kraken. Il Kraken viene nominato nelle saghe nordiche medievali che parlano di una terrificante creatura marina che era in grado di affondare barche, uomini e addirittura uccidere balene. La sua origine nasce dai canti marinareschi di alcuni marinai tornati da un viaggio in acque sconosciute. Infatti tra gli uomini di mare, si era diffusa la storia del 'diavolo rosso', un calamaro che afferrava i naufraghi e li divorava o una creatura insaziabile che poteva raggiungere i 12-13 metri di lunghezza. C'erano anche delle testimonianze che provocarono sconcerto tra gli scienziati. Il naturalista francese Pierre Denys de Montfort ha menzionato il Kraken, nella sua Storia naturale generale e particolare de'molluschi, basandosi sui racconti dei marinai e leggende nordiche. All'interno della sua opera, Denys, aggiunse il disegno di un'enorme creatura che rispettava la descrizione dei racconti.
| Immagine del disegno di Denys |
Una svolta sulla leggenda del Kraken avvenne nel 1861, quando il capitano Frank Bullen dichiarò di aver visto un gigantesco polpo abbattersi contro un capodoglio. Dichiarò che con la ciurma cercò di portarlo a bordo perché l'animale non era interessato alla nave anzi cecava di evitarla. Dopo aver usato corde e arpioni, la creatura riuscì a liberarsi e tornare nelle profondità del mare. Al capitano rimase un frammento dell'animale e lo mandò al prestigioso biologo Marie-Jean-Pierre Flourens. Così, il calamaro gigante fece ingresso al mondo della letteratura e in quello scientifico. Questa creatura corrisponde a una particolare di cefalopode, classificato come Architeuthis dux. I maschi di questa specie sono lunghi attorno i 10 metri mentre le femmine verso i 14 metri. Il loro occhi si trovano alla base dei tentacoli e vivono a profondità estreme del mare sopratutto nel Pacifico, anche se alcuni esemplari sono stati trovati anche nell'Atlantico. Un caso famoso è quello della fossa di Avilés. I pescatori locali più volte li hanno visti in alto mare ma non li hanno mai dato molta importanza. In Luarca, un piccolo comune delle Austrie, si trova un museo dedicato a questa creatura dal 1997. Questo calamaro è considerato il Kraken ma non è come viene raccontato, non sembra pericoloso anzi da come è stato raccontato da Bullen sembra che le navi non li interessino proprio, il calamaro è stato avvistato due volte, nel 2004 e nel 2012 ma non sa niente su di loro, del loro ciclo vitale e delle loro abitudini infatti si pensa che ci possono essere più specie di questi esemplari, perciò c'è da fare molta strada per conoscerli dal punto di vista scientifico. Il Kraken e il Leviatano sono creature mitologiche usate nelle letteratura eppure sono esistite davvero e, come il calamaro gigante, vivono ancora. Quindi alla fine, sono tramutati dalla realtà in mito?
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